Davanti al camino

Storia, tradizioni e leggende del comune di Lizzano in Belvedere

SUL MONTE PIZZO

Difficoltà: media 
Tempo di percorrenza: 3/4 ore circa

Si tratta di un anello, con partenza dal centro di  Lizzano, che consente di raggiungere la vetta del Monte Pizzo.  Il sentiero (segnavia CAI n. 125) si imbocca percorrendo Via Roma (o via panoramica come la chiamano gli abitanti del luogo), da qui il sentiero inizia a salire ripido nel bosco, percorrendo il tracciato di una vecchia mulattiera che un tempo rappresentava l’unico collegamento fra LizzMonte Acutoano e Pianaccio.
Salendo si  attraversano  ampi castagneti in parte abbandonati caratterizzati da alcuni esemplari di notevoli dimensioni.

Giunti sul crinale, scendendo poco sotto sulla sinistra, si raggiunge uno splendido balcone panoramico che fronteggia il borgo medioevale di Monte Acuto e consente una visione a 180 gradi dell’intera dorsale del Monte Cavallo e dell’alta valle del Silla: una lunga sequenza di creste fra le quali spiccano il profilo tozzo del Monte Gennaio, il Poggio delle Ignude e l’imponente mole del Corno alle Scale.

Sempre seguendo le indicazioni Cai n.125 il sentiero comincia la salita ripida lungo un crinale boscoso che, superata la Croce di Carniana ed attraversate alcune balze rocciose (da percorrere con attenzione), giunge fino alla vetta del Monte Pizzo (mt. 1194), dove si trova la stazione d’arrivo dell’omonima seggiovia oggi dismessa.  Al suo posto troviamo oggi un moderno parco avventura con quattro percorsi di differenti difficoltà, la possibilità di accesso anche alle persone diversamente abili (credo caso upizzonico in Italia!).

Presso la cima del monte una scalinata in pietra porta ad un piccolo oratorio in pietra dal tetto aguzzo dedicato a San Gualberto, protettore dei forestali.  Abbandonata la vetta del Pizzo l’itinerario imbocca la strada forestale che scende dolcemente fino ai prati di Budiara. Un’ampia conca pianeggiante, particolarmente ricco di specie botaniche, fra i quali spicca una straordinaria varietà di piante e fiori protetti, molti delle quali frutto del lavoro del naturalista Rodolfo Farneti che aveva scelto proprio questo luogo pianeggiante e riparato per compiere i suoi studi di botanica impiantandovi, nell’Ottocento, una sorta di piccolo orto botanico. Raggiunte le prime abitazioni di Vidiciatico si prosegue, sulla destra, al bivio con le indicazioni per il monte Pizzo fino ad incontrare, di nuovo sulla destra, Via San Rocco che si percorre per un breve tratto fino alla congiunzione con una comoda strada pedonale che conduce di nuovo a Lizzano in Belvedere.

Difficoltà: per escursionisti esperti
Tempo di percorrenza: 4 ore circa
oratorio pizzo

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