Davanti al camino

Storia, tradizioni e leggende del comune di Lizzano in Belvedere
SAN BENEDETTO VAL DI SAMBRO

Superficie  Kmq 66,74
Cap. 40048 Pref.telefonico 0534


STORIA -   L'attuale Comune rappresenta la fusione di due antiche entità amministrative: Pian del Voglio e  Poggio  dei Rossi. Durante il medioevo Pian del Voglio (conosciuto  anche con il nome di Pi­gliano o Pilliano) appartene alla nobile casata dei conti Alberti di Prato o di Mangona. Stante la vicinanza con la Toscana questa zona divenne un'importante centro di commercio (particolarmente rinomato per la rivendita d'aste per lance fu il mercato di Castel dell'Alpi). La ricchezza della zona alimentò  però un forte contrabbando che divenne, ben presto, motivo  di tensione politica ma soprattutto di contesa egemonica fra Firenze e Bolo­gna. Quest'ultima, non potendo conquistare militarmente la zona, se non al prezzo di una guerra sanguinosa e dalla sorte  incerta, decise allora di utilizzare strade più "politiche". Così nel 1383 il Senato bolognese riuscì ad acquistare dal  conte Alberto degli  Alberti di Prato (che odiava profondamente i fratelli Pinello ed Antonio), i castelli di Bruscolo, di Piano e di Baragazza, in Cambio di denaro e di protezione all'interno delle mura cittadine. Ottenuto ciò, Bologna inviò numerosi soldati guidati dal  capitano Edgano  Lambertini a prendere possesso del castello di  Bruscolo, sottoponendo l'intero  territorio ad un rigido control­lo amministrativo. Nel 1440 Bologna concesse,  per  meriti nei confronti della città,  Pian del Voglio in enfiteusi al nobile  Pietro De' Bian­chi, mentre nel 1534 Pian del Voglio fu  eretto in contea da Papa Clemente VII Medici  a favore della stessa famiglia De' Bianchi e, come tale, governato fino al 26 settembre 1796 quando, anche questo comune, venne annesso alla Repubblica Cisalpina.Per quanto riguarda il comune di Poggio dei Rossi o Poggiorosso, cioè l'altra entità amministrativa delle due in cui era diviso il  territorio,  venne  governato  a lungo dalla nobile famiglia di origine parmense dei Rossi (da cui la derivazione del nome). I componenti di questa famiglia, che dominò a lungo a Parma, venne­ro perseguitati da Ottobuono Terzi, i pochi scampati si rifugia­rono a Ravenna ed a Bologna ricoprendo importanti cariche, mentre un ramo della famiglia (che pare desse poco affidamento)  venne confinato nelle terre della Chiesa "lontano 50 miglia da Bologna",  fu  questa la ragione per la quale i Rossi ebbero il governo sul comune di Poggio. L'attuale assetto amministrativo è quindi il risultato dell'unione di terre e paesi che in passato ebbero diversa ed indipendente  giurisdizione. Nel 1796 Piano, assieme a tutte le altre comunità rurali del territorio, formò un unico comune che assunse il nome di Pian del Voglio. Ciò fino al 1871 quando, pur mantenendo  il  nome originale, la sede del municipio fu  trasferita a San Bene­detto. Infine, nel 1922 il Comune assunse l'attuale nome conser­vando però  sul gonfalone  il ricordo delle due antiche entità amministrative.

IL BORGO  -  San Benedetto Val di Sambro  è situato lungo il versante occidentale del monte Galletto. Nel centro del paese troviamo la chiesa parrocchiale dedicata a San Benedetto  nota fin dal 1366 intera­mente ricostruita nel 1839 per ampliarne la capienza su progetto dell'architetto Cipriani che la volle d'ordine dorico secondo la diffusa moda neoclassica. Il vicino campanile in sasso a vista,  opera del mastro muratore Adolfo Quarenghi,  è stato costruito nel 1895. Nei pressi del Capoluogo troviamo il borgo  di Ca' Musolesi  (secolo XV circa), che presenta un'interessante casa con balchio e portale al primo piano, probabile deformazione di un'antica casa-torre. Altri borghi di interesse  sono: La Valle, La Serra, Ca' di Lucchini, San Martino e Poggio dei Rossi dove si può ammi­rare una casa-torre con colombaia ed infine il Mulino Nuovo,  antico mulino ad acqua datato 1671, ancora in funzione.
 
MADONNA DEI FORNELLI - Interessante  il santuario dedicato alla Madonna  della Neve, fatto costruire nel 1630 dagli abitanti di Castel dell'Alpi quale ex-voto per la peste. Al suo intero troviamo  una pregevole immagine seicentesca della Madonna dipinta ad olio su rame. Prima  del paese si trova  la località del Fornello che fu, con ogni probabilità, il nucleo originario prima dello sviluppo dell'at­tuale centro abitato. Si tratta di  un piccolo borgo risalente al XVI secolo che conserva ancora intatte le caratteristiche architettoniche originarie. Nei pressi di Madonna dei Fornelli è possibile visitare  il borgo di Cedrecchia località  dal suggestivo paesaggio a strapiombo sulla valle del Savena, con l'antica chiesa dedicata a  San Paolo Apostolo accanto alla quale si erge il campanile costruito in stile romanico nel 1843. Il borgo, del quale si hanno notizie fin dal XII secolo, si trova poco più a valle della chiesa e presenta ancora, nonostante le tante manomissioni, diversi particolari  architettonici di rilievo. Altro borgo di rilievo è  quello di  Zaccanesca del quale si hanno notizie fin dall'anno mille con il nome di "Caza Vesca" o "Cazzanesca". Presenta ancora intatte le caratteristiche architettoniche dell'Appennino, con portali e finestre scolpite secondo lo stile  dei noti maestri Comacini, e  la chiesa dedicata a Santa Maria ricostruita nel 1922. Infine l'edificio rurale di Ca' dei Morelli, datato 1701,  una elegante costruzione gentilizia che ricalca i caratteri tipici  dall'ar­chitettura  rinascimentale.
 
PIAN DEL VOGLIO -  Interessante nucleo storico, già  sede della contea dei Bianchi- Ranuzzi, che conserva  numerose tracce a testimonianza della sua antica e complessa origine. All'interno della chiesa parrocchia­le, dedicata a San Giovanni Battista e ristrutturata  fra il 1957  ed il 1963, sono  conservate  alcune pregevoli tele  fra le quali
un "Battesimo di Cristo", attribuito a Bartolomei Morelli detto  il Pianoro.  Nei pressi dell'abitato, su un poggio, si trova la Torre  un palazzo feudale ben  conservato con  un interessante  soffitto a cassettone ed un camino datato 1520. Di particolare  interesse anche l'oratorio della Beata Vergine del Carmine già della famiglia De' Bianchi. Da segnalate inoltre la Casa Maestà, dove è conservato uno stemma della ben nota famiglia nobile bolognese De' Bianchi con la scritta "Comes Gaspar Blancus 1492".
 
RIPOLI -  Piccolo borgo con l'antica chiesa parrocchiale dedicata a San Cristoforo, ricostruita nel XIV secolo, al cui interno sono conservate alcune tele del pittore bolognese Fabio Fabbri. Nei pressi di Ripoli, esattamente in località  Serra, sorge  il san­tuario della Madonna del Rosario, costruito nel 1616, anche se una leggenda popolare fa risalire l'origine dell'edificio addi­rittura all'anno  Mille. La storia di questo oratorio ricalca esattamente quella di altrettanti  luoghi simili: l'apparizione  della Madonna a due pastorelli  ai quali chiese di essere venera­ta in quel luogo e la conseguente costruzione di una chiesa a Lei  dedicata. L'attuale edificio, che  è frutto di diversi interventi di ristrutturazione, conserva all'intero alcune tele di buona  fattura ed una  statua della Madonna d'epoca seicentesca.
 
CASTEL DELL'ALPI- Antico e storico  borgo sede di un potente castello che è stato interamente distrutto nel febbraio del 1951 da una gigantesca frana. A seguito di questo evento il paese è stato ricostruito sulla sponda destra del lago. L'unico edificio  a salvarsi stata la chiesa dedicata a San Biagio che ancora oggi si erge ai bordi dello specchio d'acqua. La frana, ostruendo il corso del Savena ha formato un ampio lago, lungo poco più di un chilometro della larghezza di 250 metri per circa quindici di profondità, diventato  oggi meta di un intenso turismo.  Attorno a Castel dell'Alpi sorgono diversi borghi storici, assai simili fra di loro per epoca e caratteristiche: Picervara, Valdi­
rosa, La Ca' e La Fossa.
 
QUALTO -  Borgo di origine antichissima, forse il più antico dell'intero territorio comunale, già sede di un potente castello posto lungo  la strada per Firenze. Presenta ancora oggi un'impostazione  urbanistica tipica dei borghi medioevali: i muri di pietra, i tetti di lastre di arenaria, le architravi datati, rimandano l'origine di questo luogo al XV secolo. Di particolare pregio la Ca' di Bastiano, edificio con un elegante balchio d'ingresso ed  architrave datato 1632. La chiesa, dedicata a San Gregorio, è stata recentemente restaurata.
 
MONTE ACUTO VALLESE -  Piccolo borgo che si trova a cavallo fra le valli del Setta e del Sambro con la chiesa dedicata a Sant'Agata Vergine e Martire,  interamente ricostruita tra il 1870 ed il 1880. L'adiacente campanile in pietra risale invece al 1893. Di particolare inte­resse nei pressi del paese il palazzo di Suvizzano una casa-torre che reca inciso sull'arco del portale d'ingresso la data del 1525  accompagnata dallo stemma dei conti De' Bianchi. Presenta inoltre un'interessante balchio e diversi elementi architettonici di  pregio


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